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Cooperazione internazionale

Quadri dei titoli di studio

Nel Comunicato di Berlino(2003) si è ritenuto che per raggiungere effettivamente l'obiettivo di titoli di agevole lettura e comparabilità fosse necessario andare oltre la mera indicazione delle denominazioni e delle quantità di crediti.

Si è chiesto pertanto agli Stati di elaborare un Quadro nazionale dei loro titoli di istruzione superiore (National Qualifications Framework - NQF), atto a descrivere ogni titolo in termini di carico di studio, di livello, di obiettivi formativi, di competenze, di profilo (la terminologia adottata utilizza in misura notevole le acquisizioni del progetto Tuning). Al contempo, si sarebbe provveduto a costruire un Quadro generale europeo (European Qualifications Framework - EQF), nel quale i Quadri nazionali sono destinati a collocarsi.

Su mandato del Gruppo di follow-up, una apposita commissione ha pertanto elaborato il documento "A Framework for Qualifications of the EHEA". Una prima versione del testo è stata discussa nel Seminario ufficiale di Bologna svoltosi a Copenaghen nel gennaio 2005; integrato dai contributi emersi nel Seminario stesso, il documento, nella sua versione finale è stato adottato dai Ministri nella riunione di Bergen e ha dato luogo (con un insieme di allegati) ad un volume dallo stesso titolo.

I Quadri nazionali dei titoli dovranno definire le caratteristiche di ognuno dei percorsi formativi adottati dal Paese per quanto concerne il ciclo breve di istruzione superiore, interno al primo ciclo o connesso con esso (si tratta di un percorso previsto dal Comunicato di Berlino come possibilità eventuale, per gli Stati che ne valutino l'utilità), il primo ciclo, il secondo ciclo, il terzo ciclo. Circa il numero di crediti che compongono i cicli stessi, sono fornite le seguenti indicazioni:

  • 120 crediti per il ciclo breve
  • 180-240 per il primo ciclo
  • 90-120 per il secondo ciclo (di questi, almeno 60 "a livello di secondo ciclo")

mentre il terzo ciclo non deve essere necessariamente descritto in termini di crediti.

Un tassello fondamentale per i Quadri nazionali dei titoli è rappresentato dai cosiddetti “descrittori di Dublino” (così denominati dalla sede del Seminario che ha concluso la loro elaborazione). Questi descrittori generali di ciclo mirano a indicare, per ogni titolo appartenente ad un determinato ciclo, le competenze di chi lo acquisisce in termini di:

  • conoscenze e comprensione
  • capacità di applicare le conoscenze e la comprensione
  • espressione di giudizi
  • abilità nella comunicazione
  • capacità di studio

I descrittori qualificano ciascuna delle cinque tipologie di competenze, separatamente, per il ciclo breve, per il primo ciclo, per il secondo ciclo, per il terzo ciclo (in quest'ultimo caso, per la natura del dottorato -nel quale è dominante il rapporto con le competenze di ricerca- le indicazioni non seguono esattamente le cinque tipologie). Ad una prima lettura, i descrittori possono apparire definizioni molto vaghe; in realtà, se si guarda ad essi come cornice nella quale dovrà essere collocato il quadro costituito dal singolo percorso formativo, con i suoi specifici contenuti disciplinari, ci si rende conto delle grandi potenzialità di questo schema come strumento per rendere "leggibili e comparabili" i percorsi stessi.

La costruzione del Quadro nazionale compete ai singoli Stati. Questi dovranno verificare la compatibilità di esso con il Quadro europeo e autocertificarla; il processo di autocertificazione coinvolgerà, peraltro, esperti internazionali. Quando la costruzione sarà completata, la precisa collocazione in esso di ogni titolo nazionale dovrà essere indicata nel Diploma Supplement relativo al titolo stesso

Il Comunicato di Bergen ha fatto proprie le linee sopra indicate. Gli Stati si sono formalmente impegnati a completare i loro Quadri nazionali entro il 2010.